IN MEMORIA DI NELSON MANDELA

Delle tante cose che sono state scritte su Nelson Mandela, ci sembra che sia stato imperdonabilmente dimenticata l’esistenza in Italia, negli anni ottanta, del Coordinamento Nazionale per la lotta contro l’Apartheid in Sud Africa e della relativa campagna per il Premio Nobel per la Pace a Nelson Mandela. Una grande stagione di solidarietà e internazionalismo che vedeva la parte migliore del popolo italiano impegnato anche a sostegno della Palestina e della rivoluzione sandinista in Nicaragua. Un filo rosso legava queste esperienze di liberazione dell’intera umanità. Così insieme all’omaggio a Mandela, vogliamo ricordare la splendida figura di Benny Nato, il rappresentante ufficiale in Italia dell’ANC (African National Congress), con cui abbiamo condiviso la lotta quotidiana contro l’Apartheid e il “sogno” di Mandela.   

Dall’associazione “Respirare” riceviamo e diffondiamo

 Che tutta l’umanità stia rendendo omaggio a Nelson Mandela defunto significa che a questo omaggio si sono associati anche gli oppressori, gli artefici ed i complici dell’oppressione contro cui per tutta la sua vita Mandela si batté in difesa della vita, della dignità e dei diritti di ogni essere umano, per la liberazione dell’umanità intera. Ed è forse giusto che sia così, che anche gli oppressori gli rendano ora omaggio: anche chi opera il male sa riconoscere il bene; anche l’essere umano peggiore sente un’attrazione, un’ammirazione e quasi una nostalgia per l’essere umano migliore, che egli stesso avrebbe voluto e non ha saputo essere. E che dovrebbe decidersi ad essere, ponendosi alla scuola di chi scelse ed incarnò il bene: come Nelson Mandela.

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Ma gli oppressi e coloro che contro l’oppressione lottano devono rendere omaggio a Mandela rivendicandone pienamente il messaggio, la testimonianza, il pensiero e l’azione: devono proseguirne la lotta. Questo è l’autentico omaggio a Nelson Mandela: condividerne la riflessione, continuarne la lotta.

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In primo luogo la lotta per l’uguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani, la lotta per la piena dignità di tutte e tutti. E quindi la lotta contro ogni oppressione: etnica, culturale, religiosa, di classe, di genere.

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In secondo luogo la lotta per la sovranità popolare e per la democrazia. E quindi la lotta contro ogni autocrazia, ogni oligarchia, ogni gerarchia, ogni autoritarismo, ogni sopraffazione.

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In terzo luogo la lotta per il futuro dell’umanità. E quindi la lotta per la salute e l’ambiente, per l’educazione universale e l’universale solidarietà, contro la guerra e le uccisioni, contro i pregiudizi e le persecuzioni, in soccorso di tutte le persone che di aiuto hanno bisogno, per la reciproca assistenza e la comune responsabilità.

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In quarto luogo la lotta per la verità. E quindi la lotta contro l’ignoranza e contro la menzogna, per la comprensione reciproca; nel concreto riconoscimento del bene prezioso delle diversità, del bene prezioso dell’uguaglianza, del bene prezioso della civile convivenza; per la libertà di pensiero, di parola e di espressione; per la diffusione del sapere e del rispetto, dell’amore che unisce gli esseri viventi e l’intero mondo vivente; per il dialogo e la condivisione di tutti i beni comuni ed in primo luogo della conoscenza e della relazione: che formano la coscienza e degnificano l’esistenza.

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In quinto luogo la lotta affinché dopo la liberazione segua la riconciliazione. E quindi la lotta contro ogni vendetta e contro ogni riproduzione della violenza; la lotta contro l’odio,  contro la rassegnazione e contro l’indifferenza; la scelta nitida e intransigente della nonviolenza, che è forza della verità, forza dell’amore, misericordia che instaura la giustizia.

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In sesto luogo la lotta per l’unita’ e la fraternità del genere umano e la difesa della biosfera. E quindi la lotta contro lo sfruttamento, la devastazione, l’esaurimento, la distruzione.

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Ma è solo per comodità e semplicità di esposizione che abbiamo diviso in un elenco articolato quanto da Nelson Mandela abbiamo appreso, e quindi gli ambiti in cui proseguirne la lotta: poiché in realtà tutti essi costituiscono un medesimo circolo virtuoso, e sono estrinsecazioni dell’unica massima aurea di agire verso gli altri così come vorremmo che gli altri agissero verso noi stessi. Sono una stessa cosa i diritti di libertà e i doveri di solidarietà: gli uni non esisterebbero senza gli altri. Questo Nelson Mandela ha testimoniato: che ogni essere umano è un valore infinito; che vi è una sola umanità in un unico mondo casa comune di cui siamo ad un tempo parte e custodi; che tutti abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri; che nessuno è libero finché qualcuno è oppresso. Nel ricordo di Nelson Mandela la nonviolenza è in cammino. Solo la nonviolenza può salvare l’umanità.

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L’associazione “Respirare” e’ stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell’ambiente.

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