TEMPI PRESENTI: CONTRO LA GUERRA, CONTRO TUTTE LE GUERRE (marzo 2022)

La guerra è un crimine contro l’umanità. La guerra scatenata dall’autocrate russo contro la popolazione ucraina è un crimine mostruoso e un’abissale follia. La guerra è sempre e solo un crimine contro l’umanità, poiché essa sempre e solo consiste dell’uccisione di esseri umani. Tutte le vittime sono nostre sorelle e nostri fratelli perché siamo un’unica umana famiglia in un unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera. Occorre opporsi a tutte le guerre, a tutte le stragi, a tutte le uccisioni. Salvare le vite è il primo dovere. Cessate il fuoco. Da tutto il mondo deve farsi sentire la voce dell’umanità: cessate il fuoco, cessate di uccidere, si aprano immediatamente negoziati di pace, l’esercito invasore si ritiri dai territori occupati.
Cessate il fuoco” è la prima richiesta dell’umanità intera. “Cessate il fuoco” è il primo bisogno e il primo dovere. Fermare le stragi e le devastazioni. Soccorrere immediatamente tutte le vittime. Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà. Salvare le vite è il primo dovere.

Contro tutte le guerre, contro tutti i fascismi. Ci opponiamo a questa guerra così come ci siamo opposti alle tante altre guerre che nel corso della nostra vita si sono verificate. Ci opponiamo a questa invasione armata così come ci siamo opposti alle tante altre invasioni armate che nel corso della nostra vita si sono verificate. Ci opponiamo a questa aggressione terrorista e stragista come ci siamo opposti alle tante altre aggressioni terroriste e stragiste che nel corso della nostra vita si sono verificate. Ci opponiamo alla violenza fascista sempre: la violenza è sempre fascista, la guerra è sempre totalitaria. Ci opponiamo alla violenza militarista e imperialista, maschilista e razzista, schiavista e rapinatrice, devastatrice e distruttrice: la violenza è sempre fascista, la guerra é sempre totalitaria. Ci opponiamo alla violenza nell’unico modo concreto e coerente, nitido e intransigente: con la forza della verità, con la scelta della nonviolenza. Ci opponiamo alla violenza che sta minacciando di distruzione l’umanità intera e l’intero mondo vivente. Dopo Auschwitz e dopo Hiroshima l’umanità sa la verità: che la guerra è nemica assoluta dell’umanità tutta; che o l’umanità abolirà la guerra o la guerra annienterà l’umanità. Dopo Auschwitz e dopo Hiroshima l’umanità sa la verità: che occorre soccorrere, accogliere, assistere ogni essere umano bisognoso di aiuto, che siamo una sola umanità di persone tutte diverse l’una dall’altra ma insieme tutte uguali in dignità e diritti, e che per ogni essere umano deve valere il diritto alla libertà, alla giustizia, alla fraternità, alla misericordia, alla convivenza e alla condivisione fra tutte e tutti di tutto il bene e di tutti i beni. Salvare le vite è il primo dovere.

Abolire la guerra, costruire la pace. La guerra non si può contrastare con i mezzi della guerra, che invece l’alimentano in una spirale di inabissamento dell’umanità intera verso l’autodistruzione. La pace si può costruire solo con mezzi di pace. Se una cosa la storia dell’umanità ci insegna è che la violenza sempre e solo genera altra violenza. Se una cosa la storia dell’umanità ci insegna è che la regola aurea che deve presiedere a tutte le relazioni tra gli esseri umani e tra gli esseri umani e l’intero mondo vivente è “agisci nei confronti degli altri così come vorresti che gli altri agissero verso di te”. Tutte le grandi tradizioni culturali dell’umanità ci chiamano a un primo, fondamentale, ineludibile dovere: non uccidere. Tutte le grandi tradizioni culturali dell’umanità ci chiamano a un primo, fondamentale, ineludibile dovere: salvare le vite. Tacciano le armi, che sono sempre assassine. Si aboliscano le armi, che sono sempre assassine. Si fermino gli eserciti, che sono sempre assassini. Si aboliscano gli eserciti, che sono sempre assassini. Si insorga nonviolentemente contro tutte le guerre, contro tutte le armi, contro tutti gli eserciti. Si insorga nonviolentemente contro tutti i poteri fascisti, che sono sempre assassini. Pace, disarmo, smilitarizzazione; giustizia e libertà, democrazia e solidarietà; riconoscimento e riconoscenza per l’umanità intera; convivenza dell’umanità intera, nonviolenza come scelta vitale dell’umanità intera. Salvare le vite è il primo dovere. (…) L’unico modo in cui è possibile contrastare veramente la guerra: con il disarmo, con la smilitarizzazione, con la scelta concreta e coerente della nonviolenza (…) Occorre sciogliere immediatamente la Nato che è un’organizzazione terrorista e stragista che minaccia l’umanità intera e sta portando il mondo al disastro; sciogliere la Nato e processarne i vertici per crimini contro l’umanità è il primo indispensabile passo per fermare le guerre in corso – non solo in Europa ma ovunque nel mondo – e costruire la pace. La Nato impedisce una politica di pace, di sicurezza e di solidarietà europea, essendo asservita agli interessi statunitensi che confliggono flagrantemente con quelli europei (ed en passant: la Russia è parte dell’Europa, gli Usa no). La Nato è in contrasto con l’impegno di pace sancito da tutte le Costituzioni democratiche (in primis quella italiana). L’esistenza e l’azione della Nato in questi ultimi trent’anni è stata una costante spinta alla guerra, al riarmo, alla promozione della sopraffazione e della violenza.

Occorre dare seguito all’impegno sancito dall’Onu di proibire tutte le armi nucleari. L’Italia ospita armi nucleari americane? Deve imporne lo smantellamento e la distruzione. L’Italia fa parte dell’Unione Europea e nell’Unione Europea vi sono paesi con armamento nucleare? L’Italia deve battersi per il loro smantellamento e la loro distruzione. Le armi nucleari minacciano la distruzione dell’umanità intera, chiunque lo sa. È diritto e dovere di ogni essere umano, di ogni umano consorzio ed ordinamento giuridico sostenere l’impegno deliberato dall’Onu di proibire tutte le armi nucleari. Si smantellino tutti gli arsenali atomici, si garantisca un futuro all’umanità (…) Si sperperano risorse ingentissime per le spese militari, mentre la popolazione si impoverisce, mentre sarebbe necessario usare delle risorse del pubblico erario per aiutare chi è più in difficoltà. Si inizi dunque una drastica e progressiva riduzione delle spese militari del nostro paese; e’ infame spendere tanti pubblici denari per strutture e pratiche finalizzate alla guerra e quindi all’uccidere gli esseri umani; é infame spendere tanti pubblici denari per le armi in cui scopo è uccidere gli esseri umani; é infame far prevalere la volontà di uccidere sulla volontà di vivere. Salvare le vite è il primo dovere (…) E quindi ripetiamo ancora una volta… E quindi ripetiamo ancora una volta ciò che andiamo ripetendo ormai da anni ed anni. Ripetiamo ancora una volta che occorre un’insurrezione nonviolenta delle coscienze e delle intelligenze per contrastare gli orrori più atroci ed infami che abbiamo di fronte, per affermare la legalità che salva le vite, per richiamare ogni persona ed ogni umano istituto ai doveri inerenti all’umanità. Occorre opporsi al maschilismo, e nulla è più importante, più necessario, più urgente che opporsi al maschilismo – all’ideologia, alle prassi, al sistema di potere, alla violenza strutturale e dispiegata del maschilismo: poiché la prima radice di ogni altra violenza e oppressione è la dominazione maschilista e patriarcale che spezza l’umanità in due e nega piena dignità e uguaglianza di diritti a metà del genere umano e così disumanizza l’umanità intera; e solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale si puo’ sconfiggere la violenza che opprime, dilania, denega l’umanità; solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale l’umanità può essere libera e solidale. Occorre opporsi al razzismo, alla schiavitù, all’apartheid. Occorre far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo ed annientare le mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani; semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani in fuga da fame e guerre, da devastazioni e dittature, il diritto di giungere in salvo nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro (…)

Centro di ricerca per la pace Viterbo (26 febbraio 2022 – Sintesi Redazionale)