ITANICA Viterbo

Il Circolo di Viterbo dell’Associazione Italia-Nicaragua si è costituito alla nascita dell’Associazione ITANICA, quando il primo tesseramento aveva una caratteristica decennale; ed immediatamente ha partecipato a tutte le grandi campagne nazionali degli anni ’80, realizzando numerose iniziative locali con l’adesione ed il patrocinio di istituzioni e un arco vastissimo di movimenti democratici.

Citiamo, per tutte, la manifestazione nel decimo anniversario della rivoluzione sandinista, svoltasi a Vetralla nel luglio 1989; e la successiva iniziativa, a carattere regionale, “Incontro con la cultura del Nicaragua, Viterbo, ottobre 1989: Mostra di pittura “I naives di Solentiname, pittori contadini del Nicaragua”; rassegna video del cinema nicaraguense; presentazione del libro “Dieci anni di Nicaragua nella poesia di Gioconda Belli”.

Sempre negli anni ’80, inizia la pubblicazione di un proprio bollettino bimestrale, che sarebbe diventato “Quelli che solidarietà…”, testata autonoma regolarmente iscritta, dal 1997, presso il Tribunale di Viterbo.

Con gli anni ’90, il Circolo di Viterbo continua la sua solidarietà con il Nicaragua, sostenendo i nuovi attori popolari e le loro lotti sociali, eredi dell’esperienza degli anni ’80, con una vitalità propria e rinnovata autonomia, distanti da ogni rigidità dogmatica. Quasi sempre diretti da militanti popolari degli anni ’70 & ‘80, ma ora senza l’appoggio organico del partito sandinista (FSLN) e senza gli orientamenti dal vertice alla base (struttura verticista), capitalizzando (nelle componenti migliori) l’esperienza partecipativa e di interpellanza del sandinismo originario.

Con questa aspettativa vengono promossi numerosi convegni (in molti casi vedremmo la pubblicazione degli atti), che sono occasioni di incontro, coordinamento, riflessione e lavoro comune tra soggetti diversi impegnati per la pace, la solidarietà, i diritti umani. Ricordiamo, tra altri di non minor rilevanza:

-) “Silvia, Gabriella e le altre”, Viterbo, ottobre 1995;

-) “Innamorati della libertà, liberi di innamorarsi: Ernesto Che Guevara, la storia e la memoria”, Viterbo, gennaio 1996;

-) “Oscar Romero e il suo popolo”, Viterbo, marzo 1996;

-) “Il Centroamerica desaparecido”, Celleno, luglio 1996;

-) “Donne in America latina”, Celleno, luglio 1997;

-) “Primo Levi, testimone della dignità umana, Bolsena, maggio 1998;

-) “La solidarietà nell’era della globalizzazione”, Celleno, luglio 1998;

-) “I movimenti ecopacifisti e della solidarietà da soggetto culturale a soggetto politico”, Viterbo, ottobre 1998;

-) “Rosa Luxemburg, una donna straordinaria, una grande personalità politica”, Viterbo, maggio 1999;

-) “Nicaragua, tra neoliberismo e catastrofi naturali”, Celleno, luglio 1999;

-) “La sfida della solidarietà internazionale nell’epoca della globalizzazione”, Celleno, luglio 2000;

-) “Ripensiamo la solidarietà internazionale”, Celleno, luglio 2001;

-) “La cultura del nuovo impero: l’uomo a dimensione di merce”, Celleno, luglio 2002;

-) “America Latina: il continente insubordinato”, Viterbo, marzo 2003.

Dal 2004, iscritto nell’Albo Regionale Lazio delle Associazioni di Volontariato (determinazione n° D00081 del 20/01/04) Sezione Cultura, il Circolo ha promosso la costituzione del Comitato Viterbese per la Cooperazione Decentrata, iniziando così la collaborazione con il Comune di Acquapendente per la realizzazione del progetto sovranità alimentare in favore delle famiglie contadine di Lechecuagos (Leon), con referente l’Ong nicaraguense Cipres.

Ha collaborato alla realizzazione di due libri:

“Que linda Nicaragua!” – Associazione Italia Nicaragua, F.lli Frilli ed. – Genova, Nov.2005

“Nicaraguita, la utopia de la ternura” – Terra Nuova, enero 2007, Managua – Nicaragua.

Ha pubblicato un proprio libro:

“Nicaragua: noi donne, le invisibili”  – Editrice Davide Ghaleb, Sutri (VT) febbraio 2009

(il volume è realizzato con il Patrocinio dell’Amministrazione  Provinciale di Viterbo).

Infine, il Circolo di Viterbo è in relazione con Il Centro Ecumenico Antonio Valdivieso di Managua, in quanto sostiene alcuni universitari tramite borse di studio del progetto “Nicaraguita”.